...... siamo tutti il frutto della somma di esperienze e momenti

che ci hanno portato a essere ciò che siamo oggi. 

Figli del complesso intreccio di relazioni, incontri ed esperienze

la cui varietà è tale da rendere ognuno di noi un soggetto assolutamente unico.

La sfida nella fotografia, nel ritratto in particolare, è quella di riuscire a sintetizzare

in un solo scatto l'insieme unico e articolato che rappresenta l'individuo

per quello che è nel momentl'occhioo in cui appare davanti all'obiettivo del fotografo...

...mi chiedo a volte cosa sia  fotografico.

Credo sia quella capacità rara di riuscire a vedere oltre la superficie del banale e dell'ordinario,

è quel guizzo di sensibilità creativa che permette di osservare il mondo

con quella purezza fanciullesca e gioiosa di quando eravamo bambini,

che permette di giocare con le cose,

sublimandole dal loro contesto di ordinaria banalità per offrirle in una veste nuova,

diversa, ironica, creativa e divertente.

Questa capacità è ciò che ogni fotografo vorrebbe avere,

perchè è la chiave per godere del mondo come pochi possono fare.

.... immagino sempre una famiglia dopo 50 anni riunita

e quei bambini, delle mie foto che sono già diventati genitori;

e quei genitori che sono diventati nonni;

e ci sono già tanti altri bambini che corrono da una parte all’altra.

A quel punto qualcuno si ricorda di tirare fuori un album,

con una sessione di foto scattate molto tempo prima.

E tutti si siedono insieme, riuniti attorno a quelle memorie…..

L’emozione è semplicemente inevitabile, lacrime, sorrisi,

e se non ci fosse il rischio di apparire pretenziosi, risate.

Questa possibilità dei nipoti di vedere i nonni come dei padri e i genitori come figli mi incanta

e riempie il mio cuore di orgoglio.

Ed è questo: il mio hobby/lavoro/passione è proprio in questo, attraverso il tempo,

facendo che i momenti possano durare in eterno.

E’ per questo che amo moltissimo quello che faccio,

 

perché non è qualcosa di passeggero, non è moda…...è vero, ed è per sempre.